TRAUMA DA OCCLUSIONE
Sono alterazioni patologiche o modificazioni adattative che si sviluppano nel parodonto come il risultato di una forza impropria prodotta dai muscoli masticatori.
Il trauma da occlusione era stato definito da Stillman (1917) come una condizione in cui, l'atto di portare le mascelle e le mandibole in posizione di chiusura, provoca un danno alle strutture di sostegno dei denti. Nel 1978 l'Organizzazione Mondiale della Salute ha definito il trauma da occlusione come un danno sul parodonto causato da uno stress sui denti dell'arcata opposta. Ma il trauma da occlusione non può provocare una distruzione del tessuto parodontale; può invece avere come risultato un riassorbimento dell'osso alveolare che porta un aumento della mobilità del dente che può essere temporaneo o permanente.
Nei denti con malattia parodontale progressiva associata a placca il trauma da occlusione può però aumentare la velocità di progressione della malattia, ossia agire come cofattore nel processo distruttivo. Dal punto di vista clinico, tale possibilità giustifica ancora di più l'esigenza di un appropriato trattamento della malattia parodontale associata a placca, che arresterà la distruzione dei tessuti parodontali anche con il persistere del trauma da occlusione. Un trattamento diretto soltanto alla rimozione del trauma può ridurre la mobilità dei denti traumatizzati e favorire la ricrescita dell'osso ma non arrestare la velocità di ulteriore distruzione dell'apparato di sostegno causato dalla placca.