Il passaggio dall'intervento chirurgico all'inserimento della protesi si articola in due o tre fasi, a seconda del caso clinico:

fase 1 - gli impianti in titanio vengono inseriti nell'osso mediante un intervento chirurgico; segue un tempo di attesa variabile che può andare dai 2 ai 9 mesi per permettere all'impianto di osteointegrarsi;

fase 2 - al termine del periodo di osteointegrazione con un piccolo intervento eseguito in anestesia locale, all'estremità dell'impianto viene applicato un pilastro di guarigione, che affiora alla superficie della gengiva;

fase 3 - avvenuta la guarigione della gengiva attorno al pilastro, si procede all'esecuzione del manufatto protesico (cioè del dente artificiale) ed alla sua fissazione all'impianto. In alcuni casi clinici, la prima fase prevede il posizionamento dell'impianto e la connessione del pilastro di guarigione in un unico momento operatorio, per cui dopo l'osteointegrazione si procede direttamente alla fase protesica. Il chirurgo dopo la fase diagnostica illustrerà quale tipo di operatività (una/due fasi) sarà più adatta alla vostra situazione orale. In alcuni casi selezionati è possibile posizionare la protesi fissa provvisoria nella stessa seduta o definitiva qualche giorno dopo al fase chirurgica. Questa metodica si definisce “carico immediato”.  
 

Nella maggioranza dei casi l'intervento può essere eseguito in anestesia locale. Al paziente viene praticata una blanda sedazione per ridurre il livello d'ansia ed aumentare il suo stato di comfort. La sala operativa viene adeguatamente preparata per poter eseguire un intervento di chirurgia orale. Si utilizzano inoltre particolari apparecchiature che ci permettono di verificare il livello di comfort del paziente durante tutto l'intervento. Nei casi più complessi è consigliabile operare in una struttura più specializzata, in sala operatoria con l'ausilio dell'anestesista. In caso di ricovero ospedaliere di solito è richiesta la degenza di una notte. In alcuni casi il paziente può essere dimesso il giorno stesso dell'intervento (interventi in Day-Hospital).

I rischi e le complicanze, dal punto di vista generale, sono paragonabili ad un comune trattamento chirurgico odontoiatrico se il paziente è in buona salute. Se durante la fase diagnostica emergono dati clinici che necessitano di approfondimento, si richiederà la collaborazione di altri specialisti. I rischi e le complicanze locali sono assai ridotte effettuando una diagnosi precisa ed utilizzando immagini radiografiche quali la TC (Tomografia Computerizzata). Tuttavia, operando in vicinanza di terminazioni nervose, può talvolta persistere per qualche settimana, al massimo qualche mese, un leggero senso di formicolio. Questa evenienza è rara e in alcuni casi può essere permanente. Tuttavia si verifica più frequentemente quando si opera a livello della mandibola ed è insita nella tecnica chirurgica. In pazienti anziani è più frequente il formarsi di ematomi. Il gonfiore non deve destare preoccupazione: tale evenienza non può essere considerata una complicanza ma un fattore del normale decorso post-operatorio. La terapia farmacologica con antinfiammatori limiterà il gonfiore. Per ogni singola zona operata, saranno fornite tutte le informazioni sui possibili rischi e le complicanze specifiche.
 

Quasi tutti i pazienti provano ansia e agitazione prima di un intervento chirurgico e non vi dovete sentire imbarazzati se questo è il vostro caso. Al fine di ridurre questo stato ansioso la sera prima vi verrà prescritto un sonnifero per poter riposare tutta la notte, la mattina dell'intervento vi verrà praticata una sedazione a base di tranquillanti da assumere direttamente in studio 40 minuti prima dell'intervento che calmerà la vostra “normalissima” agitazione. In pazienti particolarmente ansiosi o per interventi importanti, sarà richiesto, con il vostro consenso, l'intervento di un anestesista che vi praticherà una sedazione cosciente che ha lo scopo di aumentare ulteriormente il vostro confort e nel tempo stesso si prenderà cura di voi durante l'intervento chirurgico. L'anestesista è a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti su questo tipo di sedazione ampiamente diffusa e utilizzata di routine negli Stati Uniti. Infine è possibile ricorrere all'anestesia generale in ambiente protetto (case di cura o ospedali) per interventi complessi o in caso di pazienti fobici che non possono essere trattati ambulatorialmente in anestesia locale. Per cui non preoccupatevi ci sono tre diversi livelli di trattamento per ridurre la vostra ansia e paura, fattori assolutamente normali e comuni a tutti i pazienti. Insieme sceglieremo il vostro “livello di sedazione personalizzato”.
 
IL TRATTAMENTO È DOLOROSO?     
No. Se l'intervento è ambulatoriale, si opera in anestesia locale utilizzando anestetici appositamente sviluppati per la chirurgia orale. Tali anestetici sono molto efficaci e producono una profonda anestesia. Il paziente non avverte alcun dolore. Terminata la fase chirurgica verranno prescritti farmaci analgesici-antinfiammatori in grado di controllare efficacemente l'eventuale insorgenza del dolore post-operatorio.