BAROTRAUMI DENTALI IN ACQUA

Un case report apparso su Jada spiega come avvengono i barotraumi dentali durante le immersioni.

Piccoli dolori o veri e propri problemi dentali possono verificarsi se ci si immerge nelle profondità del mare: quando la pressione esterna aumenta troppo velocemente, non sempre i tessuti dell’organismo umano riescono a mantenere il normale equilibrio.
Può capitare ai sub, infatti, di avvertire fastidi durante la discesa, quando la pressione sul corpo aumenta con la profondità; ma è possibile avere disturbi anche in fase di risalita?
Un gruppo di ricercatori turchi si è trovato a trattare un caso di questo tipo e l’ha descritto sulle pagine di Jada.
 

IL BAROTRAUMA IN ACQUA

“Il barotrauma dentale si verifica quando la pressione esterna aumenta, perché nasce da un disequilibrio tra la compressione esercitata dall’ambiente e il volume dell’aria contenuta nelle cavità corporee: più l’aria o l’acqua che circondano l’organismo esercitano pressione, più l’aria contenuta nelle cavità interne si espande e rischia di danneggiare i tessuti che la contengono “descrive Ilkay Peker, ricercatrice presso la facoltà di odontoiatria della Gazi University di Ankara, in Turchia.
“Questo può avvenire sia nelle cabine degli aerei, dove possono verificarsi veloci aumenti di pressione sia in acqua durante le immersioni subacquee.
Un sub che si immerga velocemente può provare fastidio in corrispondenza, per esempio, di carie o di otturazioni realizzate in modo imperfetto: in queste condizioni ambientali le piccole bolle d’aria che si possono trovare tra il dente e il materiale odontoiatrico si espandono e possono causare dolore o addirittura il distacco dell’otturazione .”
 

UN CASO ENIGMATICO

E’ questo il caso del subacqueo quarantenne che è stato curato dagli autori dello studio.
“Quando si trovava a 35 metri di profondità, in fase di risalita, il nostro paziente ha subito improvvisamente il distacco di due otturazioni e la frattura di una terza.
Un buon consiglio che possiamo dare ai pazienti appassionati di subacquea è innanzitutto quello di comportarsi come il protagonista di questa disavventura che ha avuto la prontezza di far scivolare le otturazioni distaccate sotto la lingua e le ha mantenute in quella posizione fino all’emersione per evitare che finissero accidentalmente nell’esofago o nella trachea “ prosegue la ricercatrice;  “abbiamo poi appurato che le otturazioni erano effettivamente state realizzate in modo imperfetto tre anni prima e che avevano spesso causato piccole sensazioni di fastidio al paziente durante le immersioni; il giorno in cui, però, si era spinto più in profondità di quanto facesse di solito, l’aria interna si è espansa fino a causarne il distacco “.
 

LA SPIEGAZIONE

Ma perché è avvenuto durante la risalita, quando ormai l’immersione era terminata e la pressione dell’acqua stava diminuendo?
“Noi ipotizziamo che in questo caso non comune il distacco possa essere dovuto all’azione del respiratore; l’aria contenuta nelle bombole ha sempre una pressione leggermente maggiore rispetto all’ambiente esterno e la sua introduzione nel cavo orale unita comunque alle condizioni di pressione esterna e alla scarsa tenuta delle otturazioni può essere la causa del distacco“ spiega Peker “Al di là del caso specifico, comunque, è bene che odontoiatri e appassionati di subacquea sappiano che i fastidi ai denti legati all’aumento della pressione devono essere segnalati e tenuti sotto controllo e che possono essere legati a un’otturazione ma anche alla presenza di carie o infiammazione perché i recettori del dolore possono essere stimolati dal disequilibrio pressorio.
Inoltre, è utile per gli odontoiatri  sapere che chi si immerge spesso per via della propria professione, come gli istruttori di subacquea o i sommozzatori delle forze dell’ordine, ha bisogno di cure più attente rispeto agli altri pazienti: è stato provato che essere sottoposti a frequenti cambiamenti di pressione causa un più veloce deterioramento della salute dentale in generale rispetto a chi lavora in condizioni di pressione normali.

Giornale dell’Odontoiatra 15 nov. 2009 n° 16
“Dental  restoration dislodgment and fracture during scuba diving: a case of baro trauma"
J Am Dent Ass 2009 ;140;1118-21