TERAPIA DI MANTENIMENTO

Il successo a lungo termine di una terapia parodontale dipende in larga misura dalla frequenza dei controlli post-trattamento (guarigione della ferita) e dall'organizzazione del sistema di richiami.
Varie ricerche dimostrano che, con sedute di prevenzione eseguite regolarmente e a scadenza ravvicinata (2-3 mesi) da parte dell'igienista  si riduce drasticamente la possibile formazione di  nuove lesioni cariose nonchè  un controllo sulla perdita di attacco parodontale.
La prevenzione nell'ambito specialistico ha l'obbiettivo di riconoscere precocemente, limitare ed evitare la comparsa, la progressione e la ricomparsa della parodontite. Attraverso frequenti richiami, definiti in accordo con il medico curante, si possono fornire tutte le indicazioni di rischio. Al termine della fase attiva di terapia, il paziente parodontale inizia così la fase di mantenimento dello stato di salute parodontale raggiunto. Questa fase, parzialmente demandata all'igienista dentale, si basa su periodici richiami per le visite di controllo che possono coincidere con le sedute d'igiene orale. La frequenza dei richiami può variare, secondo la gravità della situazione parodontale, da 2-4 mesi. Studi scientifici hanno provato che questa fase di mantenimento costituisce la vera chiave per ottenere buoni e duraturi risultati terapeutici.


Con un controllo odontoiatrico 

Una sola volta in un anno, senza misure di prevenzione, in 6 anni si formano nuove carie su ben 14 superfici dentali che necessitano di trattamento e la perdita di attacco aumenta!
 

Terapia paradontale senza richiamo
Terapia paradontale senza richiamo


Con richiamo

Con una prevenzione adeguata (ogni 2-3 mesi) la carie quasi non si sviluppa e si può verificare un certo recupero di attacco!
 

Terapia paradontale con richiamo
Terapia paradontale con richiamo

BIBLIOGRAFIA
 

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