Alitosi 2018-03-22T10:39:54+00:00

Alitosi

BIBLIOGRAFIA

ALITOSI

Con Il termine alitosi o, più comunemente, alito cattivo si indica generalmente l’odore sgradevole o spiacevole dell’aria emessa dal cavo orale.

L’alitosi è una condizione che può interessare gli individui di ogni sesso ed età e può manifestarsi transitoriamente oppure essere persistente e/o patologica, provocata da affezioni orali o sistemiche.

Le origini del cattivo odore dell’alito possono essere molteplici e correlabili a diverse condizioni fisiologiche e patologiche, orali e non orali.
La più comune la si ritrova proprio nel cavo orale, dove, eventi fisiologici o patologici locali di origine strettamente orale, conferiscono cattivo odore all’aria espirata in transito dalla bocca.
Il disturbo è infatti provocato nella maggior parte dei casi dalla presenza di composti volatili, principalmente solforati (il solfuro di idrogeno o idrogeno solforato ), prodotti nel cavo orale da microrganismi in grado di metabolizzare residui alimentari e cellulari, generando cattivo odore.

Le cause orali, che rappresentano il 90 % dei casi, sono rappresentate da:

  • Patina batterica linguale
  • Igiene orale insufficiente
  • Gengivite o parodontite
  • Lesioni cariose non trattate
  • Xerostomia
  • Infezioni orali
  • Stomatite ulcerativa
  • Cancro orale.

Il contributo epidemiologico delle malattie e condizioni patologiche sistemiche o comunque non orali è estremamente basso e non considerabile in caso di alitosi senza altri sintomi o segni specifici extraorali o sistemici.
le più frequenti tra le cause non orali di alitosi sono:
le affezioni infettivo/infiammatorie di interesse otorinolaringoiatrico, principalmente le sinusiti acute e croniche, le tonsilliti acute e croniche con essudato purulento nelle cripte tonsillari o tonsilliti, la presenza di cripte tonsillari anormalmente profonde e l’ostruzione respiratoria nasale da alterata dinamica dei flussi aerei.
il diabete mellito, l’insufficienza renale cronica e le epatopatie gravi e necessitano dello specialista per risolvere tale problema (meno frequenti)

DIAGNOSI ALITOSI

La valutazione clinica odontostomatologica del paziente che riferisce problemi di alitosi inizia con un approfondito colloquio anamnestico finalizzato a chiarire le caratteristiche dell’alitosi nel caso specifico e le eventuali correlazioni con stili o abitudini di vita e con anomalie o malattie orali, extraorali o sistemiche pregresse o in corso.

L’esame clinico orale dovrà necessariamente comprendere l’esame clinico dei tessuti molli e delle mucose orali, da compiersi tramite l’ispezione e la palpazione di tutte le sedi mucose, oltre che dei denti.
È necessario che il paziente venga esaminato in condizioni standard, cioè preferibilmente al mattino, dopo essersi astenuto dall’assunzione di cibi e bevande e senza aver effettuato manovre di igiene orale o utilizzato chewin-gum o caramelle o fumato nelle tre ore precedenti.

L’odontoiatra e l’igienista dentale, attraverso test organolettici e l’utilizzo di innovativi strumenti tecnologici in grado di riconoscere i composti di zolfo volatili presenti (solfuro di idrogeno, metil mercaptano e dimetilsolfuro) e misura la loro concentrazione. Questa caratteristica sarà indispensabile nell’identificare il tipo di alitosi.

Questo metodo da noi utilizzato, fornisce un importante supporto per la diagnosi, orientando il paziente verso una cura mirata a rimuovere definitivamente le cause; dopotutto l’alitosi è solo un Sintomo.

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