Odontoiatria bambini 2018-01-25T18:29:35+00:00

Odontoiatria infantile

I DENTI DA LATTE E LA PERMUTA

L’odontoiatria infantile o pedodonzia, è la specializzazione dell’odontoiatria generale che si occupa della cura e della riabilitazione degli elementi dentari nel bambino.

Il piccolo paziente è più soggetto al rischio cariogeno*, in quanto la scarsa manualità nelle manovre di igiene orale domiciliare* e la frequente assunzione di cibi ricchi di zuccheri, creano lecondizione ottimali per la formazione della carie*.

Pertanto è molto importante monitorare il bambino attraverso sedute d’igiene orale professionale* e controlli periodici, al fine di intercettare precocemente il processo carioso* e sanarlo. Gli elementi dentali decidui (da latte) si ammalano di carie* molto più facilmente rispetto agli elementi permanenti e, inoltre, il processo carioso* progredisce molto velocemente raggiungendo in poco tempo, se non arrestato, la polpa dentale.*

DIFFERENZE TRA DENTI DECIDUI E DENTI PERMANENTI

denti da latte sono numericamente inferiori rispetto ai denti permanenti (sono solo 20) ma, svolgono delle funzioni importantissime all’interno del cavo orale del bambino. Infatti aiutano nella masticazione e nella digestione dei cibi e mantengono lo spazio indispensabile per poter accogliere i futuri elementi permanenti. Per tanto è indispensabile che rimangano all’interno del cavo orale il più a lungo possibile e che non vengano persi prematuramente a causa, per esempio, di carie* o di traumi*.

Inoltre gli elementi decidui si differenziano da quelli permanenti anche per la loro composizione anatomica.

Infatti a differenza dei denti permanenti, i denti da latte presentano uno strato più sottile di smalto dentale, uno strato altrettanto sottile di dentina che a sua volta sfocia in una camera pulpare molto ampia. Per questo motivo è molto importante prevenire e monitorare i processi cariosi* nei piccoli pazienti, in modo da impedire la contaminazione del nervo con successiva devitalizzazione e/o estrazione dell’elemento deciduo.

PERMUTA

La prima dentizione, quella dei denti “da latte” o “temporanei”, è costituita da 20 denti, disposti in numero di 5 per ogni emiarcata:

  • incisivo centrale
  • incisivo laterale
  • canino
  • primo molare
  • secondo molare.

La seconda dentizione, quella dei denti “permanenti”, comprende invece 32 denti e si compone di 8 denti per ogni emiarcata:

  • incisivo centrale
  • incisivo laterale
  • canino
  • primo premolare
  • secondo premolare
  • primo, secondo, terzo molare (o “dente del giudizio”)

La permuta avviene seguendo una cronologia abbastanza predicibile:

  • a 6 anni –> primi molari superiori
  • a 7 anni –> incisivi centrali (inferiori e poi superiori) e i primi molari inferiori
  • a 8 anni–> incisivi laterali superiori e poi inferiori
  • tra i 9 e i 12 anni –> canini,primi e secondi premolari
  • a 12 anni –> secondi molari
  • fra i 18 e i 21/30 anni –> terzi molari

All’età di 12 anni circa un bambino ha già formati, all’interno delle ossa mascellari, quasi tutti i denti definitivi, con l’esclusione dei denti del giudizio. Questi possono comparire fino ad una età di 30 anni o possono anche non comparire mai.

CASI CLINICI

LA CONSERVATIVA IN PEDODONZIA

I denti da latte sono numericamente inferiori rispetto ai denti permanenti (sono solo 20) ma svolgono delle funzioni importantissime all’interno del cavo orale e per lo sviluppo generale del bambino. Infatti aiutano nella masticazione e nella digestione dei cibi e mantengono lo spazio indispensabile per poter accogliere i futuri elementi permanenti. Per tanto è indispensabile che rimangano all’interno del cavo orale il più a lungo possibile e che non vengano persi prematuramente a causa, per esempio, di carie* o di traumi.*

Il controllo della carie* passa attraverso un piano individualizzato di prevenzione, grazie a controlli e sedute con l’igienista dentale, che consentono di limitare la presenza di reazioni cariogene.

L’alimentazione gioca un ruolo essenziale, poiché l’abitudine al consumo di zuccheri o sostanze zuccherate, predispone alla presenza della carie.

Gli elementi decidui si differenziano da quelli permanenti poiché la loro composizione anatomica, presenta uno strato molto più sottile di smalto dentale, uno strato altrettanto sottile di dentina che a sua volta sfocia in una camera pulpare molto ampia. Tale condizione comporta un progressivo e rapido sviluppo della carie verso la parte nervosa del dente. Per questo motivo è molto importante prevenire e monitorare i processi cariosi nei piccoli pazienti, in modo da impedire la contaminazione del nervo con successiva devitalizzazione e/o estrazione dell’elemento deciduo.

I denti da latte ammalati di carie, devono essere curati! In particolare se la carie dovesse insorgere molto tempo prima rispetto alla permuta. Non effettuare le cure comporta conseguenze importanti che vanno dal dolore pulpitico, alla formazione di reazioni ascessuali, perdita precoce di elementi dentari con conseguente scompaginazione della corretta eruzione dei permanenti, fino ad una non corretta alimentazione per impossibilità di masticare il cibo correttamente.

La terapia prevede la rimozione della carie e la ricostruzione dell’elemento dentario.

A seconda della dimensione della carie, viene strutturata la terapia del caso; nei casi più complessi, si esegue in anestesia locale, la rimozione della carie e se questa interessasse il nervo del dente, viene realizzata la rimozione della parte centrale del nervo detta pulpotomia. La pulpotomia è molto frequente nei casi di carie di medie dimensione sui denti da latte, proprio per la conformazione anatomica degli strati dentali sopra descritta.

Presso il nostro centro, grazie all’esperienza dei nostri clinici specializzati, viene praticato un processo di collaborazione con i piccoli pazienti, che consente di poter strutturare un rapporto di fiducia tale da effettuare le terapie del caso in serenità e controllo; questo associato all’utilizzo di protocolli adeguati e tecnologia avanzata, permettono ad esempio di eseguire anestesie completamente indolore grazie all’ausilio di dispositivi elettronici.

CASI CLINICI

TRAUMI DENTALI IN ETÀ PEDIATRICA

Il trauma dentale è un evento molto frequente che può riguardare sia bambini in età prescolare, quindi in dentizione “da latte”, sia ragazzi in età scolare, quindi in dentizione mista o definitiva.

Gli elementi dentali più spesso interessati sono gli incisivi centrali superiori (50% dei casi) e i laterali superiori (30% dei casi). La caduta è la causa più frequente dei traumi oro-facciali.

In fase di crescita, un trauma dentale può portare a conseguenze anche serie, pertanto noi specialisti Omniadent prestiamo molta attenzione alle misure di prevenzione e lo facciamo attraverso una corretta informazione che coinvolge noi odontoiatri, gli igienisti dentali*, i genitori, gli insegnanti scolastici e sportivi, tutti in stretta collaborazione con i pediatri. Sono questi ultimi infatti a seguire i bambini nella prima infanzia, quando l’inizio della deambulazione, con e senza girello, è il momento più frequente per il verificarsi di traumi dentali a causa della più facile tendenza a cadere e ad urtare i mobili di arredamento.

Fra le cause più frequenti di traumi dentali bisogna sottolineare l’aumento dell’overjet (distanza fra incisivi superiori e inferiori) quale conseguenza di un mascellare con i centrali superiori molto esterni, a causa di fattori genetici o dell’abitudine a succhiare il pollice o il ciuccio. Pertanto il nostro lavoro di prevenzione è volto a diffondere idonee e corrette informazioni alimentari e intercettare e correggere precocemente eventuali protrusioni dentali.

Possiamo distinguere i traumi in due categorie:

  1. Traumi ai tessuti duri del dente (smalto-dentina-cemento)
  2. Traumi ai tessuti di sostegno del dente (t. osseo-legamento-gengiva)

Essi possono verificarsi singolarmente o in concomitanza e vanno trattati adeguatamente.

Va inoltre fatta una netta distinzione fra AVULSIONE dentale (perdita completa del dente) e FRATTURA CORONALE O RADICOLARE del dente.

Qualora si verificasse un trauma dentale è importante che il genitore, l’insegnante o l’adulto coinvolto tranquillizzino il bambino e, una volta constatato il danno, si rechino il più velocemente possibile dallo specialista odontoiatra.

In caso di AVULSIONE di un dente permanente è fondamentale recuperare l’elemento perso e reimpiantarlo il più velocemente possibile, non più di 2-3 ore.

Il dente va preso per la corona (la porzione più grande e bianca del dente), non per la radice (la porzione più sottile e gialla del dente), non va deterso, per non alterare le fibre parodontali e va conservato in ambiente liquido (soluzione fisiologica, latte o saliva).

Una volta riposizionato in bocca, deve essere splintato temporaneamente agli altri denti per circa 2-4 settimane e controllato periodicamente per escludere l’insorgenza di complicanze. Per i 10-14 giorni successivi sono consigliati sciacqui o uso di gel a base di clorexidina (1%) e una una dieta soffice.
In caso di FRATTURA CORONALE del dente è molto importante recuperare il frammento fratturato, se possibile, conservarlo anch’esso in soluzione fisiologica, latte o saliva e recarsi il più velocemente possibile presso uno specialista.

È opinione del nostro team odontoiatrico, infatti, incentivare le scuole e i centri sportivi ad aggiungere nelle cassette di pronto soccorso fiale di soluzione fisiologica sterile.

L’adesione del frammento dentale alla restante parte del dente è la terapia più conservativa ed efficace.
In caso di trauma dentale è molto importante effettuare un attento esame clinico e radiografico per escludere la presenza di fratture radicolari, valutare il grado di formazione del dente, il grado di dislocazione del dente nell’alveolo e nel caso di avulsione senza reperimento del dente, per fare diagnosi differenziale con la lussazione intrusiva (completa risalita del dente nell’alveolo).

Il nostro centro pone molta attenzione a questi eventi traumatici, non solo in vista di un recupero estetico dell’elemento dentale coinvolto, ma anche per intercettare possibili complicanze agli elementi dentali permanenti non ancora erotti, se il dente in questione è un dente da latte con l’ottica di mantenere una corretta funzionalità della bocca in generale e delle strutture muscolari e scheletriche ad essa collegate.

È , infatti, importante sottolineare che un evento traumatico può coinvolgere non solo i denti, ma anche strutture ossee, articolari e muscolari del volto che vanno opportunamente valutate per evitare future complicanze funzionali e posturali.

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